PACCHETTO CALCIO SKY

Sky deve risarcire gli abbonati al pacchetto calcio di serie A e B.

Vi spieghiamo perché e come ottenere il risarcimento

Il Tar Lazio ha confermato la sanzione di 7 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette comminata dall’Antitrust a Sky per per non aver fornito informazioni chiare sul contenuto del pacchetto Calcio per la stagione 2018/19, lasciando intendere che comprendesse tutte le partite di serie A come nel triennio precedente. Sky ha così falsato le scelte sia dei nuovi clienti che di chi era già abbonato.

Il TAR Lazio ha qualificato la condotta di Sky iniqua e di abuso del diritto.

Solo mantenendo l’abbonamento a SKY i consumatori avrebbero potuto accedere alle partite mancanti acquistando, a prezzo ridotto, i “tickets” per vedere le altre partite su DAZN. Tenuto conto di ciò, è chiaro che i consumatori, con la spartizione dei diritti tra SKY e DAZN, si sono venuti a trovare in una situazione particolarmente sfavorevole, data dalla alternativa tra il recesso, con conseguente preclusione della visione del 70% delle partite di serie A e di tutte le partite di serie B, ed il restare nel contratto, andando incontro ai costi aggiuntivi relativi all’acquisto dei ticket DAZN.

Non concedendo una riduzione sul canone di abbonamento, SKY ha oggettivamente ed intenzionalmente approfittato della propria posizione di favore, e ciò integra, ad avviso del Collegio, un abuso del diritto, di cui disponeva SKY, di modificare unilateralmente il contenuto del Pacchetto Calcio – proprio perché SKY aveva la consapevolezza che il consumatore non aveva una reale alternativa di accedere alla visione in diretta delle partite di cui essa si era aggiudicata i diritti in esclusiva“.

Cosa possono fare i consumatori?

Possono richiedere il rimborso di quanto pagato illegittimamente e il pagamento da parte di Sky di un indennizzo economico per erogazione parziale dei servizi: abbiamo predisposto un modello che i consumatori possono compilare con i propri dati inviare a Sky per chiedere restituzioni e indennizzi.

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This article was written by codiciumbria

La Storia "CODICI" Centro per i Diritti delCittadino, è un'Associazione di cittadini impegnata ad affermare, promuovere e tutelare i diritti dei cittadini con particolare riferimento alle persone più indifese ed emarginate. Nasce 1987 come CO.DI.CI. e si afferma nel 1993 come coordinamento di associazioni per la tutela dei diritti del cittadino, nel 1998 scioglie la sua struttura confederativa e si trasforma nell' Associazione CODICI centro per i diritti del cittadino, quale associazione impegnata ad affermare i diritti dei cittadini consumatori, senza distinzione di classe, sesso, credenza religiosa e appartenenza politica. Un'attività presente in modo capillare sull'intero territorio nazionale. l'Associazione, infatti, con le sue sedi regionali e provinciali, si caratterizza per il contatto diretto che cerca di creare con i cittadini, al fine di cogliere le reali necessità ed offrire soluzioni concrete. CODICI è: Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, ONLUS, il cui scopo è quello di intraprendere ogni attività culturale, politica e giuridica tesa alla promozione, all'attuazione e alla tutela dei diritti del cittadino Associazione Nazionale di Promozione Sociale, riconosciuta presso il Ministero del Welfare, e intraprende tutte quelle azioni che favoriscano l'affermazione di una società democratica e solidale, per la diffusione della cultura, della legalità e del diritto alla cittadinanza. Associazione Nazionale di Consumatori ed Utenti, riconosciuta presso il Ministero delle Attività Produttive; promuove e favorisce una politica di tutela e di informazione in favore dei consumatori. Associazione nazionale antiusura e antiracket, riconosciuta dal Ministero dell'Interno e si prodiga nell'assistenza e solidarietà ai soggetti danneggiati da attività estorsive e dall'usura. GLI STRUMENTI Il CODICI si avvale di variegati strumenti per offrire un servizio utile ai cittadini: lo sportello, presente in tutte le sedi, cui i cittadini possono rivolgersi per segnalare violazioni di diritti, ricevendo un'informazione diretta da parte di operatori specializzati; l'ufficio legale, cui afferiscono i cittadini che hanno subito vessazioni e ingiustizie da parte delle istituzioni pubbliche o private, ricevendo tutela giudiziaria e stragiudiziale; i gruppi territoriali, persone che si confrontano periodicamente sulle problematiche locali ed elaborano azioni di tutela per i cittadini; il Centro Studi, formato da personale qualificato che attraverso dei gruppi di lavoro permanenti analizza ed elabora strategie di intervento in risposta a diversi fenomeni di disagio sociale; l'ufficio stampa organizza conferenze, convegni, e, attraverso una costante attività di monitoraggio e redazione, interagisce con gli organi di informazione e stampa. 

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